UNPARK

UNPark, a partire dal tema dello sport e dello sviluppo del capitale sociale urbano, vuole attivare processi inclusivi che lavorino, sia in termini di obiettivi che di risultati tangibili da raggiungere, sui fenomeni generati dal Cavalcavia, ovvero:
- il contrasto alla marginalizzazione dei residenti più svantaggiati, soprattutto anziani, preadolescenti, adolescenti e disabili, attraverso la promozione del loro ruolo attivo nel progetto e il coinvolgimento delle associazioni locali che già si occupano del tema (sport e disabilità);
- l’implementazione dello scambio generazionale tra adolescenti e anziani e della coesione sociale in tutto il quartiere attraverso una gestione condivisa e partecipata dello spazio (WP 5.Progetto Pilota), articolata per usi, orari e attività da insediare (partecipazione e co-design);
- la promozione della salute e del benessere attraverso iniziative di incoraggiamento all’esercizio fisico ed eventi ludico-sportivi (benessere e salute);
- l’aumento della consapevolezza ambientale grazie a un’attività di monitoraggio della qualità dell’aria da parte dei cittadini (educazione ambientale);
- lo studio e l’implementazione di nuovi modelli di raccolta, riuso e riciclo di materiali per la progettazione di spazi di socialità (economia circolare);
- lo creazione di reti sociali solidali attraverso la progettazione e manutenzione di Nature Based Solutions (NBS) applicate al contesto urbano del Cavalcavia (salvaguardia ambientale e Nature Based Solution);
- la presa di coscienza da parte delle collettività della centralità del ruolo del Cavalcavia, nei processi di riqualificazione urbana dell’intorno, all’interno dell’agenda urbanistica della città (cittadinanza attiva).
UNPark ha anche l’obiettivo di (ri)costruire relazioni sociali in una comunità che si percepisce divisa proprio a causa del Cavalcavia: questo progetto di trasformazione valorizzerà infatti l’apporto di ciascuno.

UNPark si pone come obiettivo l’affiancamento scientifico della pubblica amministrazione rispetto ai temi del tactical urbanism per facilitarne la transizione verso lo strategic urbanism, individuando le azioni e strategie più efficaci e utili da mettere in campo e da replicare poi in altri contesti.
Rispetto alle Nature Based Solutions, a partire dalla letturatura scientifica esistente e da casi di studio realizzati, UNPark si occupa di selezionare le soluzioni più adatte ai diversi contesti (ambientali, culturali, geografici, etc.) ma replicabili, scalabili e flessibili.
La costruzione di reti di cittadini-sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria e di altri dati ambientali è un altro aspetto fondativo del progetto di ricerca, poiché permette di collezionare data set importanti da confrontare con i casi di studio NBS, per stabilire la reale efficacia delle soluzioni individuate nel Progetto Pilota, contribuendo così a sviluppare efficienti strategie NBS, in base ai risultati ottenuti, anche nello studio di fattibilità.
Inoltre l’implementazione di nuove prassi di raccolta, riuso e riciclo di materiali - anche derivanti da abbigliamento e calzature sportive usualmente utilizzate in contesti ludico/sportivi - e lo sviluppo di sistemi tessili multiuso per la raccolta di nebbia/umidità - con captazione dell’acqua grigia naturale dall'aria, riduzione dell'inquinamento acustico e filtrazione di particelle di inquinamento dall'aria - rappresenteranno un esempio di approccio circolare all’uso delle risorse (WP 2), nonché di ibridazione multidisciplinare delle soluzioni.

UNPark prevede un ampio momento di confronto transdisciplinare e di trasferimento di conoscenza sia all’interno del gruppo di lavoro dei Proponenti del PoliMI sia con Partner e Stakeholder, con l’obiettivo di individuare soluzioni di spazio, di allestimento e di prodotto innovative grazie all’ibridazione di competenze, quali la progettazione partecipata dello spazio pubblico, la progettazione di dispositivi tessili, di reti e sensori, l’uso dei tessili tecnici funzionalizzati e tecnologie/nanotecnologie dei materiali, lungo tre direzioni sinergiche: (1) l’abbattimento/filtraggio degli inquinanti nell’aria, (2) le Nature-Based Solutions e (3) lo studio e l’implementazione, nella logica delle “harvest maps” di Superusers e della ricerca Precious Plastic, di nuovi materiali derivanti dal riciciclo dei rifiuti solidi urbani e, in particolare, di abbigliamento e calzature sportive, implementando così logiche di filiera corta alla circolarità.

UNPark mette in campo una multidisciplinarietà capace di spaziare dalle componenti tangibili (trasformazione fisica dei luoghi, definizione di interni urbani dalla vocazione ludica e sociale, allestimento della piattaforma sportiva, design for all, NBS) a quelle intangibili (creazione di comunità, rafforzamento/strutturazione di una nuova identità urbana, monitoraggio dell’aria, divulgazione dei dati e aumento della consapevolezza ambientale urbana dei cittadini, crescita di consapevolezza sulle logiche di uso e riciclo su filiera corta) in maniera sinergica, configurandosi come una metodologia di lavoro per le trasformazioni urbane in contesti ad alta complessità spaziale e sociale. L’attivazione ed implementazione di nuove pratiche collettive richiede infatti uno sforzo di tipo corale, tra diverse competenze, mirato a produrre azioni di reale cambiamento dove, già a partire dalla fase di sperimentazione, la componente scientifica gioca un ruolo chiave.

UNpark is a project of the Polisocial Award 2019 program, an inititive aimed to support scientific research with a high social impact at the Politecnico di Milano, funded with the “5x1000 IRPEF” funds.

UNpark - Urban Nudging Park (from “to nudge”, but also “to unpark”) is a multi-phase feasability study aimed at investigating the long-term transformation of the parking lot spaces under the Serra-Monte Ceneri flyover with the activation of a pilot project – a playground for-all, dedicated to street sports, social inclusion, environmental well-being and air quality pollution awareness. This project will be managed with the help of the inhabitants, starting from the schematic design until the construction, and it will includeNature Based Solutions (NBS) and reused/recycled materials.