SUM2020

5TH SYMPOSIUM ON URBAN MINING AND CIRCULAR ECONOMY


NEWS: RECODING INFRASTRUCTURE

FRIDAY NOVEMBER 20 // 13:15-14:30 UTC+
Presidenti / Chairs:
Paolo Carli, Matteo Clementi (IT)

La città contemporanea è costellata di grandi infrastrutture che ne permettono l’accessibilità e il funzionamento. Strade, ferrovie, ponti, sottopassi, parcheggi, ma anche stazioni di servizio, reti fognarie e delle telecomunicazioni, costituiscono oggigiorno la vera ossatura della città, spesso più di piazze, strade e mercati. Queste categorie di infrastrutture dal forte impatto percettivo e ambientale sono spesso considerate alienanti dalla popolazione residente, oltre ad essere viste come generatrici di segregazione e di iniquità di accesso ai servizi urbani ed essere considerate terrain vagues, spazi ostili e insicuri, sovente in stato di abbandono. Immobili e immutati negli anni, questi manufatti monofunzionali richiedono oggi un nuovo approccio critico nell’agenda di rigenerazione delle città. Gli effetti del cambiamento climatico, il fenomeno dell’isola di calore, l’inquinamento atmosferico e l’aumento della densità demografica dovuto ai movimenti migratori impongono infatti un cambio nei codici di programmazione dei contesti urbani che coinvolga direttamente anche le infrastrutture.
Utilizzando come caso studio la ricerca UNPark, finanziata dal programma di responsabilità e impegno sociale Polisocial 2019 del Politecnico di Milano, la sessione di Network propone un’analisi critica dei processi in corso finalizzata a collezionare e apprendere nuove modalità che permettano di inquadrare questi cambiamenti all’interno di una visione di ampio spettro della trasformazione urbana, che tenga in considerazione gli aspetti sociali e la rivalutazione del patrimonio pubblico.

The contemporary city is dotted with large infrastructure that allows its accessibility and operation. Today, roads, railways, bridges, overpasses, underpasses, parking lots, but also service stations, sewages and telecommunications networks, form the very backbone of the city, often more than squares, roads and markets. These categories of infrastructure with a strong perceptual and environmental impact are considered alienating from the inhabitants and generating segregation, iniquity of the access to urban services and terrain vagues, unfriendly and insecure spaces, often left in total abandonment. Static and unchanged over the years, these mono-functional artefacts require a new critical approach inside the city regeneration agenda. The effects of climate change, the urban heat island phenomenon, the air pollution, the population density increasing due to migratory movements, the cost of materials and the scarce accessibility of resources, impose a change in the programming codes of the urban areas that involve directly the infrastructure.
Using as case study the research UNPark, funded by the social engagement and responsibility programme Polisocial 2019 of the Politecnico di Milano, the Network Session proposes a critical analysis of the processes in progress to collect and learn about new tools that allow to frame these changes in a wider picture of urban transformation, which takes into account the social aspects of the re-signification of public heritage.


P. Carli, P. Scrugli (IT)
Recoding urban infrastructure

D. Crippa, B. Di Prete, E. Lonardo (IT)
The many ways of plastic: technological innovation as a driver of urban regeneration

D. Crippa, E. Lonardo, A. Rebaglio (IT)
The “RE” Factor: re-cycle, re-use, re-think

M. Clementi (IT)
From waste to locally sourced building materials for a prosuming community

C. Monticelli (IT)
The life cycle design of textiles for urban architectures: their potentials as reused/reusable solutions and as mitigation solutions